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Leonardo o Boltraffio, sempre un capolavoro

​In occasione del quinto centenario della morte di Leonardo (1452-1519) torna a Milano la Madonna Litta. Dopo quasi trent’anni dalla mostra di Palazzo Reale, il capolavoro vinciano è stato di nuovo concesso in prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo, che lo custodisce dal 1865. Il museo russo lo acquistò all’epoca dai duchi Litta Visconti Arese, possessori di una delle più importanti collezioni d’arte del capoluogo lombardo, dove Leonardo aveva soggiornato alla corte di Ludovico il Moro. E qui vide la luce verso il 1490 la Madonna Litta, magnifica tempera su tavola al centro di ricerche e controversie da parte degli studiosi. Alcuni la identificano come opera non realizzata direttamente da Leonardo, ma dal suo migliore allievo: Giovanni Antonio Boltraffio. La struggente bellezza, l’impostazione e diversi dettagli si richiamano comunque agli stilemi del genio di Vinci, come ad esempio il cardellino stretto in mano dal Bambin Gesù, simbolo del sacrificio di Cristo. Accompagnano la rassegna anche alcuni dipinti raffiguranti la Madonna con il Bambino eseguiti da altri allievi di Leonardo a Milano, come Francesco Napoletano e Marco d’Oggiono. “Leonardo e la Madonna Litta”, a cura di Pietro C. Marani e Andrea Di Lorenzo. Milano, Museo Poldi Pezzoli. Fino al 10 febbraio. Info: museopoldipezzoli.it.