Luoghi dell' Infinito >

Luoghi dell’Infinito
 
 
 “Luoghi dell’Infinito”, il mensile di arte e itinerari culturali di Avvenire, diretto da Marco Tarquinio e coordinato da Giovanni Gazzaneo, è giunto  al suo diciassettesimo anno di pubblicazione. Da gennaio 2013 è stata riprogettata la testata e viene proposto con una nuova veste grafica.
 
La rivista vuole raccontare luoghi dove arte, natura, storia e religione s’incontrano nel segno della bellezza. Le pagine della testata sono la mappa di itinerari dello stupore attraverso civiltà antiche e moderne, le grandi stagioni dell’arte, i santuari della natura e segni del sacro modellati dalla fede cristiana e dalle religioni dei popoli.
 
La rivista nasce nell’ottobre del 1997 dalla richiesta dell’allora presidente della Cei cardinale Camillo Ruini all’ex direttore Dino Boffo di creare un mensile che accompagnasse i lettori di Avvenire fino all’Anno Santo e oltre. L’ideazione viene affidata a Giovanni Gazzaneo. Il Giubileo diventa anche la grande occasione di scoperta (o riscoperta) dei tesori d’arte che la fede dei popoli ha generato nei due millenni di cristianesimo, fede che segna il nostro Paese in una sacralizzazione dello spazio che non conosce pari nel resto del mondo. Nelle "pietre della memoria" che sono le cattedrali, le abbazie, i santuari e nelle opere d’arte che hanno dato colore e immagine alla storia della salvezza, l’uomo contemporaneo trova modo e spazio per portare uno sguardo nuovo sulla vita e sul mondo. Ma “Luoghi dell’Infinito” è anche una testata aperta al dialogo tra le religioni, al dialogo tra le arti e i saperi, alla scoperta o riscoperta di luoghi vicini e lontani e soprattutto dell’Italia a torto definita minore.
 
Scrive il cardinale Gianfranco Ravasi a proposito della testata, che unisce due termini apparentemente inconciliabili: «Come può avere un “luogo” – termine che presuppone uno spazio limitato, una sede circoscritta, un perimetro definito – ciò che è "infinito" come appunto lo è lo spirito, l’arte, la bellezza? Sappiamo che questa antinomia è alla base dell’idea stessa di tempio di Salomone… La soluzione era stata trovata nella denominazione della tenda sacra dell’alleanza: ’ohel mo’ed, tenda dell’incontro. Il Dio trascendente e infinito, che tutto abbraccia, incontra l’uomo e la donna, che sono finiti e legati allo spazio, in un "luogo" prescelto, quasi in una sorta di appuntamento a cui si adatta per attuare l’incontro».
 
Il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio consiglio della cultura, fa parte del comitato scientifico della testata, insieme allo storico dell’arte Timothy Verdon, lo storico  Franco Cardini, il sociologo Ulderico Bernardi, il teologo Enzo Bianchi, l’accademico dei Lincei Cosimo Damiano Fonseca, monsignor Giancarlo Santi, esperto di architettura sacra, il vescovo di Fidenza Carlo Mazza.
 
In questi anni tante le grandi firme che hanno offerto il loro prezioso contributo a “Luoghi dell’Infinito”: poeti, come Mario Luzi, Giovanni Raboni, Alda Merini, Davide Rondoni, Roberto Mussapi; storici dell’arte come Antonio Paolucci, Vittorio Sgarbi, Flavio Caroli, Philippe Daverio, Marco Bona Castellotti; scrittori quali Antonia Arslan, Dominique Lapierre,  Eraldo Affinati,  Erri De Luca; cardinali come Carlo Maria Martini, Gianfranco Ravasi, Angelo Scola, Tomas Spidlik, Giuseppe Betori; gli architetti Mario Botta, Richard Meier, Paolo Portoghesi e Anna Maria Crippa; i sociologi Marc Augé e Zygmunt Bauman; l’Abbé Pierre, il regista Ermanno Olmi, l’archeologo Michele Piccirillo, i maestri Luciano Chailly e Carlo Maria Giulini; i teologi Ermes Ronchi, Bruno Forte e Pierangelo Sequeri.
 
Grandi autori anche per la fotografia: Steve McCurry, Mimmo Iodice, Elio Ciol, Pepi Merisio, Nick Brandt, Mireille  de La Lez, Luca Campigotto, Sebastiao Ribeiro Salgado.