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La cura del Creato

​“Frate sole... sora luna... frate vento... sor’aqua... sora nostra matre terra...” Ci sono voluti 800 anni perché comprendessimo tutta la forza profonda e rivoluzionaria del Cantico di frate Francesco. La famiglia umana non è a sé ma è parte di un sistema complesso e intrecciato: papa Francesco nell’enciclica che dal testo del santo di Assisi prende il nome, la Laudato si’, ha proposto il concetto di “ecologia integrale”, che allarga il termine dall’ambiente alla giustizia sociale e all’equità che devono governare i rapporti con tutte le creature e tra i popoli. Nell’anno che il pontefice ha voluto dedicare alla cura del Creato, una monografia di Luoghi dell’Infinito (n. 257), in edicola con “Avvenire” da martedì 5 gennaio.

Aprono il numero due editoriali. Il primo è di Maria Antonietta Crippa sulla casa comune come bene comune; il secondo è di Giovanni Gazzaneo, dal titolo “Adamo dove sei? Tra la discarica e il Giardino”: san Francesco non si converte all’ecologia ma a Cristo, e la sua rivoluzione nasce a partire dalla coscienza di essere figlio di Dio e custode del Creato, coscienza che diventa vita. È la Bibbia, d’altronde, a tracciare il solco della riflessione, con le letture di Ermes Ronchi e Marina Marcolini. Franco Cardini getta uno sguardo sul Medioevo, quando i monasteri diventano centri non solo di fede e cultura, ma anche di economia agraria e quindi anticipatori dell’attuale enogastronomia.
Chiara Frugoni racconta la rivoluzione di san Francesco, il primo a “vedere” la natura: rivoluzione che siamo chiamati a inverare attraverso una nuova ecologia nel segno di Assisi, come spiega padre Enzo Fortunato. Una posizione di ascolto del Creato richiede però anche la capacità di porsi delle domande, e le domande giuste, come fa ad esempio il filosofo Sergio Givone. Roberto Mussapi propone un’antologia di testi poetici sul tema. Alessandro Beltrami presenta una panoramica dei diversi sguardi dell’uomo sulla natura nella storia attraverso cinque opere d’arte esemplari. Andrea Milanesi esplora, con una particolare attenzione a Hildegard von Bingen, il rapporto tra musica e natura. Il sociologo Ulderico Bernardi racconta la civiltà contadina, l’ultima a vivere in simbiosi, anche spirituale, con la terra. La natura ben governata e rigogliosa è al centro del servizio di Costanza Lunardi sul laziale e storico Giardino di Ninfa. Silvia Guzzetti ci porta in Cornovaglia mostrandoci l’Eden Project, un visionario parco ambientale, attraverso un’intervista al suo fondatore Tim Smit. Due testi di Leonardo Servadio fanno quindi il punto sulla custodia del Creato attraverso il progettare e lo studio dell’atmosfera. Concludono la monografia alcune voci per l’ecologia: quelle laiche di Daniela Padoan, Edo Ronchi e Carlin Petrini, e quella del vescovo di Rieti Domenico Pompili.

Con questo numero, accanto a quelle di Mario Botta, Maria Emmanuel Corradini e Antonia Arslan, prendono avvio le nuove rubriche di Pierachille Dolfini su “Il suono e il sacro”, di Maria Gloria Riva sulle figure del Vangelo (“I volti dell’Annuncio”) e infine una serie di “dialoghi con Dante”, affidati ogni mese a una personalità diversa: apre il poeta Guido Oldani.