I volti di Dio e dell’uomo innamorato
Nel sublime poema dell’Antico Testamento l’amore terreno si apre a parlarci dell’amore divino

Ascolta le tortorelle, il loro canto si diffonde nel cielo
Il massimo teologo protestante del Novecento, Karl Barth, non aveva esitato a definire questo scritto «la Magna Charta dell’umanità». Eppure questa “charta” del nostro essere uomini capaci di amare, di godere ma anche di soffrire, non è sempre stata letta in modo uniforme perché le sue sfaccettature sono molteplici e variegate come quelle di una pietra preziosa. Sembra aver ragione un antico rabbino, Saadia ben Joseph (882-942), il quale comparava il Cantico a una serratura di cui si è persa la chiave: per aprirla si devono moltiplicare i tentativi......
di Gianfranco Ravasi