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Sean Scully tra Varese e Venezia

​Doppio appuntamento con Sean Scully, artista nato a Dublino nel 1945 ma residente, da metà degli anni ‘70, a New York. Risulterebbe fuorviante definirlo un “minimalista”, considerando che Scully si è dedicato sia al figurativo che all’astratto cromatico, con pennellate dense racchiuse nelle geometrie del colore. Una poetica che si può scorgere nella personale allestita a Villa Panza, con sessanta opere realizzate tra il 1970 e il 2019, a testimonianza dei temi affrontati in questo mezzo secolo. Una ricerca che comprende gli acrilici degli anni ‘70, i monocromi Black Paintings, la serie Doric con composizioni su piani verticali e orizzontali, Wall of light, dove i colori riprendono la luce del Messico, fino al trittico Madonna dal richiamo figurativo. Looking Outward, lavoro site-specific, è una finestra di colore che, dalla villa, guarda al mondo esterno. La spiritualità delle opere di Scully è anche in San Giorgio Maggiore, gioiello palladiano incastonato nella laguna: sculture, dipinti e Opulent Ascension, installazione alta più di dieci metri che reinterpreta la scala di Giacobbe. “Long Light”. Varese, Villa Panza, piazza Litta 1. Fino al 6 gennaio 2020. Informazioni: fondoambiente.it/eventi/sean-scully-long-light. “Human”. Venezia, abbazia di San Giorgio Maggiore. Fino al 13 ottobre. Informazioni: 0415227827.