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Roma. Viaggio all’Inferno con Jean Clair

​Il modello in gesso della Porta dell’Inferno, poderosa opera incompiuta di Rodin alta più di sei metri e alla quale lo scultore lavorò per circa quarant’anni, apre simbolicamente la mostra evento dedicata, per il settecentenario dantesco, alla prima cantica della Divina Commedia. Un articolato itinerario espositivo con oltre duecento opere che non solo interpretano l’iconografia tradizionale traducendo visivamente i gironi infernali, ma indagano anche la persistenza, nella storia e nella coscienza umana, dei concetti di peccato e castigo, di dannazione e salvezza. Due sezioni della rassegna si concentrano infatti sull’inferno in terra, descrivendo la follia dei totalitarismi e della guerra. Al di là di tali esplicative premesse, c’è poi la magnificenza “abissale” delle opere in mostra: dalla Biblioteca Apostolica Vaticana giunge la Voragine infernale di Botticelli, seguita dai disegni di Giovanni Stradano e dalle opere di Beato Angelico, Bosch, Bruegel, Rubens, Tiepolo, Goya, Doré con il suo Dante e Virgilio nel nono cerchio, Manet, Cézanne, Balla, Dix, Richter, Kiefer. E, una volta oltrepassata la Porta dell’Inferno, “uscimmo a riveder le stelle”. 
“Inferno”, a cura di Jean Clair. Roma, Scuderie del Quirinale. Fino al 9 gennaio. Catalogo Electa. Info: scuderiequirinale.it.