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Due secoli di pittura sacra a Ferrara

​Il sacro e gli “affetti”, come venivano rappresentati in pittura alla fine del Cinquecento e nei due secoli successivi. Dalla rivoluzione naturalistica, che ha tra i protagonisti i ferraresi Ippolito Scarsella e Carlo Bonomi, al Settecento di Giacomo Parolini e Giuseppe Zola. Dai dettami del Concilio di Trento alla visione umanista  e cavalleresca della corte ferrarese. L’esposizione è stata preceduta  da una vasta campagna di manutenzioni e restauri. “L’arte per l’arte. Dipingere gli affetti. La pittura sacra a Ferrara tra Cinque e Settecento”, a cura di Giovanni Sassu. Ferrara, Castello Estense. Fino al 26 dicembre. Info: castelloestense.it.